Calcio serie A negli oratori I giovani dell'Oratorio Sant'Andrea Corsini di Montevarchi Diocesi Fiesole, riportano a casa il titolo di campioni conquistato in un'appassionante sfida terminata con il risultato di 2-0 e disputata davanti al pubblico della Finale di Coppa Italia Frecciarossa 2023/2024. Prima di Atalanta-Juventus. Sono state le due migliori formazioni del torneo oratoriale di calcio a 7 under 14 a scendere in campo all'Olimpico di Roma, dopo una mattinata di emozionanti sfide tenutesi al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti'. Mercoledì 15 maggio la fase finale del torneo ha infatti preso il via con i match della Final Eight. Le otto squadre finaliste si sono sfidate, divise in due gironi.
I giovani dell’oratorio Sant’Andrea Corsini superano 2-0 la Parrocchia Santa Teresa di Gesù Bambino di Modena riportando a casa il titolo di campioni. La partita finale dell'undicesima edizione Junior TIM Cup | Keep Racism Out, torneo oratoriale di calcio a 7 under 14, si è infatti disputata prima di Atalanta-Juventus e ha visto i toscani affrontare la Parrocchia Santa Teresa di Gesù Bambino di Modena vincendo 2-0 con le reti di Gabriele Casamenti e del capitano Gabriel Danesi soprannominato Batigol. Ad alzare la coppa insieme a loro i compagni Valerio Falanga, Edoardo Centi, Andrea Checchi, Gabriele Ciari, Lorenzo Gabbrielli, Lapo Verdi, Lorenzo Papini el “Papo”, Matteo Romanelli, Geron Vraramaj, Edoardo Bacchi, Gabriele Brandini. Si è trattato dell'ultimo atto della Finale Eight che è iniziata la mattina di mercoledì 15 maggio presso il Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti': le otto squadre arrivate dalle competizioni regionali si sono sfidate in due gironi. La Toscana torna a fregiarsi del titolo degli oratori dopo che nel 2015 era stato l’Oratorio Sacro Cuore Campo Bisenzio di Firenze ad entrare nell’albo d’oro. Fondamentali per il successo mister Ciro Falanga ed il sostegno di coloro che dalla Toscana sono giunti per la finalissima, dal presidente del comitato Csi Firenze Roberto Posarelli, a don Luca Meacci a Carlo Faraci presidente regionale CSI. A premiare poi i calciatori in erba sono stati Lorenzo Casini, Presidente di Lega Serie A, Paolo Costantini, Sponsorship Manager di TIM, e Vittorio Bosio, Presidente nazionale del Centro Sportivo Italiano. La fase finale della Junior TIM Cup è l’atto conclusivo di un torneo che si è giocato anche al di fuori dei campi di calcio. Nei mesi scorsi, infatti, questo progetto educativo-sportivo ha portato i ragazzi degli oratori nei centri di allenamento e nelle sedi dei migliori Club calcistici d’Italia, dove i ragazzi hanno potuto conoscere i campioni della Serie A TIM e approfondire le tematiche cardine del torneo negli incontri ‘Keep Racism Out’. La Junior TIM Cup sostiene infatti la campagna di Lega Serie A a contrasto di ogni tipo di discriminazione, attraverso appuntamenti di sensibilizzazione con educatori, esperti e calciatori dei Club, oltre a momenti di riflessione e confronto negli oratori. Credere nei sogni e rispettare le differenze: i due Ambassador di Lega Serie A Luigi Di Biagio e Dario Marcolin hanno ribadito le finalità della competizione: «Vittoria e sconfitta sono diversissime tra loro, ma ugualmente possibili quando si gioca. Dunque giocate sì per vincere, ma in caso di insuccesso, rispettate l’avversario e continuate ad impegnarvi». Con loro anche Antonio Sacco, psicologo del Genoa, che ha parlato di discriminazione e pregiudizio, spiegando ai giovani calciatori che non si nasce razzisti e che è sempre responsabilità degli adulti educare al rispetto e al non sentirsi inferiori o superiore a nessuno. L'edizione 2024 della Coppa ha vissuto fasi di grande emozione a partire dalla finale territoriale al Viola Park grazie all’ospitalità del AC Fiorentina, altro evento l’incontro dell'attaccante dell'Empoli Emmanuel Gyasi. In totale sono stati coinvolti 6.500 ragazzi di 600 oratori, scesi in campo in 2.800 partite. La Junior Tim Cup è il torneo nazionale under 14 di calcio a 7 che dal 2013 ha registrato la
partecipazione di 7.250 oratori in tutta Italia, per un totale di 96.500 giovani calciatori e quasi 38.000 partite disputate. La sinergia creata tra il mondo delle parrocchie e quello del calcio professionistico vede al centro la volontà di diffondere i valori dello sport, promuovendo tra i più giovani e non solo l’importanza del rispetto, della collaborazione e dell’inclusione, dentro e fuori il mondo del calcio.